Infiammazione cronica di basso grado Supporto con acidi grassi essenziali EPA+DHA (Omega-3) e Luppolo.
Supplementazione con Melcalin LUPES

Introduzione

L’infiammazione è un meccanismo di difesa del corpo il cui obiettivo è l’eliminazione della causa del danno e la successiva riparazione dei tessuti; è un meccanismo di protezione necessario
tuttavia, il persistere di uno stato infiammatorio cronico di basso grado è una caratteristica comune ad una vasta gamma di disturbi e patologie croniche.
L’infiammazione di basso grado ha diverse cause tra cui stress persistente, aumento di peso, obesità, stile di vita sedentario, tipo di nutrizione, perdita dei ritmi circadiani e stress ambientale1,2.

Un’adeguata alimentazione che preveda un basso carico glicemico, il controllo degli zuccheri semplici, un’adeguata introduzione di fibre oltre che di acidi grassi omega-3 (alta titolazione di EPA e DHA) contribuisce ad abbassare significativamente i marcatori infiammatori e di conseguenza a migliorare tutta quella serie di disturbi a carattere infiammatorio cronico.
E’ nota l’azione antinfiammatoria di EPA+DHA (omega-3), provenienti dall’olio di pesce, che può essere esaltata associando prodotti di origine vegetale come l’estratto di Luppolo (Humulus Lupulus L.; vedi Melcalin LUPES).

Alcuni componenti del Luppolo, infatti, possiedono attività antinfiammatoria che sono riscontrabili nell’abbassamento del livello di proteina C-reattiva.

Nutrizione
Alcune abitudini alimentari come il consumo di pasti ricchi di grassi e di zuccheri concorrono ad indurre uno stato di infiammazione cronica di basso grado, mentre un’alimentazione che preveda cereali integrali, frutta, verdura e pesce è associata a livelli infiammatori più bassi, inoltre gli acidi grassi omega-3 così come le vitamine C, E e i carotenoidi aiutano a diminuire le concentrazioni circolanti dei marcatori infiammatori3.
Si è calcolato che nella dieta moderna oltre il 70% dell’energia proviene da zuccheri raffinati, cereali trasformati e prodotti lattiero-caseari e si è osservata un’assunzione maggiore di acidi
grassi omega-6 rispetto agli omega-3 che contribuisce ad alimentare l’infiammazione cronica a basso grado promuovendo così lo sviluppo di molti disturbi e malattie croniche, tra cui l’obesità e l’osteoporosi4.
Nel loro insieme, più studi suggeriscono che i modelli alimentari salutari caratterizzati da un controllo glicemico e da una riduzione dei grassi introdotti sono associati a una minore concentrazione di marcatori dell’infiammazione5.

Acidi grassi omega-3 e infiammazione
Gli acidi grassi omega-3, provengono principalmente dal pesce grasso come sgombro, salmone, tonno o pesci piccoli come le aringhe; a questa categoria appartengono due acidi grassi a lunga
catena: l’acido grasso eicosapentaenoico (EPA C20:5) e il docosaesaenoico (DHA C22:5) che hanno entrambi dimostrato avere notevoli effetti benefici sulla salute.
Ricerche effettuate negli ultimi trent’anni hanno ribadito i benefici per la salute derivanti da una dieta nella quale ci sia un abbondante consumo di pesce (acidi grassi omega-3), infatti gli acidi grassi a lunga catena omega-3 hanno un ruolo importante nella prevenzione e il trattamento della malattia coronarica, dell’ipertensione, del diabete, dell’artrite e di altri problemi di natura infiammatoria nonché di patologie di natura autoimmune, di alcune tipologie di cancro e sono essenziali per la normale crescita e lo sviluppo, soprattutto per il cervello e la retina.
Per limitare il danno prodotto dall’infiammazione cronica è fondamentale tenere in considerazione il grado di infiammazione sistemica (vedi dispositivi BIA-ACC e TomEEx) e adottare delle strategie mediante l’integrazione con sistemi tampone (Melcalin BASE) necessari a contrastare la perdita di tamponi (minerale osseo) tipicamente associata all’infiammazione cronica sistemica.
Al fine di avere un’azione sinergica per attenuare il livello infiammatorio, oltre a stimolare il sistema immunoendocrino, è necessaria l’assunzione di acidi grassi polinsaturi omega-3 (Melcalin LUPES): EPA e DHA sono particolarmente indicati per la soppressione dei processi infiammatori, prevalentemente grazie all’inibizione della sintesi degli eicosanoidi proinfiammatori derivati dall’acido arachidonico (omega-6), è infatti dimostrato da più parti l’abbassamento dei principali marcatori infiammatori (in particolare IL-6 e TNF-α) in seguito all’integrazione di questi omega-317,18.

Luppolo
Il Luppolo (Humulus Lupulus) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Cannabaceae, usata in medicina come tonico amaro, sedativo, ipnotico e nell’alimentazione per la produzione di birra8,9.
Studi recenti esaltano le proprietà antinfiammatorie del Luppolo che sono riscontrabili nell’abbassamento del livello di proteina C-reattiva e nelle proprietà proprietà anti-infiammatorie di alcuni suoi componenti che agiscono inibendo l’attività ciclo-ossigenasi-1 e 2 10,11, inoltre alcuni flavonoidi del luppolo, in particolare lo xantohumolo, sono in grado di interagire selettivamente con i recettori degli estrogeni e di esercitare un’attività simile a quelladegli estrogeni sul metabolismo osseo (riducendo quindi la demineralizzazione), senza produrre gli effetti collaterali delle terapie ormonali (più pubblicazioni segnalano l’aumento di rischio di cancroal seno ed all’utero), evidenziando per di più un effetto protettivo nei confronti di tali
problematiche12,13,14,15.

Conclusioni
L’alimentazione, al giorno d’oggi, predilige l’assunzione di alimenti ricchi di omega-6 e carente di prodotti ricchi in omega-3 (EPA+DHA) come il pesce, con conseguente squilibrio dietetico di acidi grassi a favore degli omega-6 e sbilanciamento del rapporto omega-6/omega-3 che può predisporre a una serie di disturbi e patologie a carattere cronico e di natura infiammatoria e autoimmune.
La correzione di questo squilibrio nella dieta può essere ottenuta con la supplementazione di olio di pesce in capsule (ad alta titolazione di EPA+DHA) e con una dieta a basso contenuto di grassi
omega-6 e ad alto contenuto di omega-3.
Melcalin LUPES contiene olio di pesce con un alto valore di omega-3 totali (superiori all’80% del prodotto), indicati per ridurre i processi infiammatori mediante per inibizione della sintesi degli eicosanoidi proinfiammatori), e luppolo che coadiuva l’azione antinfiammatoria degli EPA+DHA: le sue proprietà antinfiammatorie sono riscontrabili nell’abbassamento del livello di proteina C-reattiva.

 

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