Recupero del ritmo sonno veglia e sindrome da stanchezza cronica correlata
Supplementazione combinata Melcalin NIMET e Melcalin HOPs


Introduzione

Il sonno rappresenta un bisogno irrinunciabile per ogni individuo tanto che la sua privazione determina il manifestarsi di disturbi quali aumento della sensazione di stanchezza, eccessiva sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione e stati di irritabilità 26,17,18.
Le cause che determinano problemi di sonno sono varie e comprendono: stress psicosociali, disturbi psichiatrici (depressione, ansia), farmaci, apnee notturne, disturbi ambientali e attivazione persistente del Sistema Nervoso Simpatico.
Le conseguenze di un cattivo riposo non vanno sottovalutate dal momento che tali disturbi possono avere importanti effetti negativi sulla salute e sulla qualità della vita del soggetto, in particolare il legame tra disturbi del sonno e forte sensazione di stanchezza è molto frequente; una valida strategia per migliorare questa problematica è rappresentata dall’integrazione con nutrienti utili a migliorare la qualità del sonno, a garantire una sufficiente produzione energetica e una diminuzione della sensazione di stanchezza.
La supplementazione combinata con due prodotti quali Melcalin HOPs (uso serale) che contiene estratto secco di Luppolo, di cui sono ben documentate le proprietà terapeutiche non solo per le problematiche legate al ritmo sonno-veglia ma anche per i disturbi dell’umore, e di Melcalin Nimet (prima di colazione) che contiene Coenzima Q10 e L-carnitina associati a minerali, vitamine e sostanze essenziali utili per la produzione di energia cellulare, rappresenta una strategia d’azione su più fronti.
Disturbi del sonno e azione sui ritmi circadiani che regolano il sonno
Il sonno rappresenta un bisogno irrinunciabile per la sopravvivenza dal momento che la sua deprivazione altera i ritmi biologici, da diversi studi sembra che esso serva alla “restaurazione del cervello” dato che la corteccia è l’unico organo che può riposare solo durante il sonno.
Il trattamento medico convenzionale comprende approcci psicologici e farmacologici, ma a lungo termine l’uso dei farmaci può portare ad assuefazione, a problematiche legate a sintomi di astinenza e ad effetti collaterali. Pertanto, gli approcci naturali stanno guadagnando sempre più popolarità poiché non presentano l’inconveniente di molti farmaci.
Anche se ancora si stanno studiando quali siano i principi attivi responsabili degli effetti terapeutici,sembra che l’attività sedativa sia dovuta principalmente all’α-acido, 2-metil-3-buten-2-olo27,28,29: il meccanismo d’azione prevede l’aumento dell’attività del neurotrasmettitore inibitorio GABA attraverso la modulazione dei recettori GABA(A) nel cervello30,31,32,33.
L’estratto di Luppolo ha dimostrato avere importanti attività sui ritmi circadiani che regolano il sonno: ha effetto sulla serotonina e sulla melatonina34,35,36. Gli effetti dell’estratto di luppolo sono comparabili a quelli della melatonina infatti l’azione ipotermica della melatonina e dell’estratto di luppolo può essere antagonizzata dal luzindole (antagonista competitivo dei recettori della melatonina) suggerendo che le proprietà soporifere dell’estratto di luppolo sono mediate dall’attivazione dei recettori della melatonina 37,38; tra i composti attivi responsabili dell’azione soporifera ci sono gli acidi β-amari, il mircenolo e lo xantumolo34.
Da quanto emerge dalla letteratura, il Luppolo è in grado di migliorare la risposta neuroendocrina del SNC attraverso l’interazione con i recettori del GABA, la serotonina e la melatonina esplicando un’azione sedativa efficace che modula il ritmo sonno veglia e favorisce l’induzione del sonno34.
Disturbi d’umore, stati d’ansia e attività antidepressiva
Dal momento che tra le cause responsabili dei disturbi del sonno troviamo anche stress psicosociali e disturbi psichiatrici (depressione, ansia), è utile ricordare che in passato i germogli di luppolo sono stati utilizzati anche per l’azione sedativa nel trattamento di comportamenti ossessivi, di rimugino e di preoccupazione.
I dati hanno dimostrato che l’estratto di luppolo offre un miglior effetto sedativo, migliori effetti pre-anestesia e anti-ansia rispetto al diazepam39.
L’estratto di Humulus lupulus esercita anche un’importante attività antidepressiva che viene svoltadai composti alfa-acidi40: in studi preclinici, la somministrazione di questi composti è stata in grado di confermare non solo l’utilità del luppolo nei disturbi del sonno ma si è anche ipotizzato che talimolecole potrebbero rappresentare una nuova classe di composti per lo sviluppo di prodotti antidepressivi naturali.
In base a studi clinici e alla letteratura i preparati a base di Luppolo si sono dimostrati utilialternative nella gestione dello stress e dell’ansia della vita quotidiana41.
Produzione di energia
Il coenzima Q10 (CoQ10) è una molecola organica che svolge un duplice ruolo: antiossidante e composto bioenergetico (utile per la produzione di energia)1. Un suo deficit determina sia disturbi della catena respiratoria che portano ad alterazioni nel metabolismo energetico sia la diminuzione del potenziale di membrana mitocondriale che a sua volta induce apoptosi.
Le cause della sua carenza sono legate a vari fattori: carenza e/o perdita della massa muscolare scheletrica, mutazione del gene per la sua sintesi, inibizione della biosintesi dell’HMG CoA reduttasi, assunzione di statine, invecchiamento e malattie cronico-degenerative2.
L’L-carnitina è un altro fattore importante per il metabolismo energetico cellulare. È diffusa in tutto l’organismo ma le principali concentrazioni si trovano nel tessuto metabolico più attivo, come il miocardio e il muscolo scheletrico; è biosintetizzata all’interno del corpo umano utilizzando gli aminoacidi L-lisina e L-metionina ed è presente in molti alimenti come le carni rosse. L’L-carnitina è indispensabile per il trasporto degli acidi grassi a lunga catena attraverso la membrana mitocondriale interna fino al loro sito di ossidazione dove avverrà la produzione di energia sotto forma di ATP; una delle conseguenze più importanti della perdita di carnitina è l’alterazione delle vie metaboliche che portano alla produzione di energia3,4,5.
In processi biochimici come la respirazione cellulare, la replicazione di DNA e RNA, il mantenimento dell’integrità della membrana cellulare e il blocco dei radicali liberi, alcuni minerali come rame e zinco svolgono un ruolo cruciale: la presenza di radicali liberi altera l’integrità delle membrane, aumenta il rischio di cancro e accelera il processo di invecchiamento; rame e zinco sono cofattori di enzimi come la superossido dismutasi coinvolta nella riduzione dei radicali superossido, questi due minerali, inoltre possono migliorare la protezione contro stress cellulari stabilizzando le proteine cellulari in modo da renderle meno soggette all’ossidazione6,7,8,9.

Riduzione della sensazione di stanchezza
In alcuni studi effettuati su soggetti anziani, la somministrazione di L-carnitina ha determinato un progressivo aumento della massa muscolare scheletrica (Skeletal muscle, BIA-ACC Biotekna) e una contemporanea e significativa riduzione della fatica muscolare.
Nel corpo la concentrazione di carnitina tende a diminuire in parallelo alla perdita della massa muscolare scheletrica, un evento che si verifica soprattutto con l’avanzare dell’età; la somministrazione di levocarnitina stimola una riduzione del tessuto adiposo (AT), un aumento della massa muscolare scheletrica, migliora le capacità fisiche e cognitive e riduce la sensazione di fatica 13.
In altri studi è emerso che la somministrazione di piccole dosi di L-carnitina si è dimostrata vantaggiosa in soggetti emodializzati che accusavano dolori, debolezza muscolare, stanchezza e crampi: dopo 12 settimane di trattamento circa due terzi dei pazienti hanno beneficiato di un miglioramento dei sintomi muscolari suggerendo che la somministrazione prolungata di piccole dosi di L-carnitina può migliorare i sintomi muscolari associati alla dialisi14,15.
La vitamina D viene spesso considerata solo per l’effetto che ha sul metabolismo del calcio esulla morfologia delle ossa, tuttavia la sua azione influenza tutto l’organismo19: la crescita cellulare, la carcinogenesi, la funzione immunitaria, la fisiologia cardiovascolare e il muscolo scheletrico20,21,22.
E’ stato dimostrato che la carenza di vitamina D contribuisce alla perdita della forza muscolare23: studi dimostrano che la supplementazione con vitamina D porta ad un miglioramento della performance muscolare e ad una riduzione delle cadute24 inoltre, numerosi studi osservazionali, in particolare in soggetti anziani, indicano che la vitamina D è correlata positivamente con la forza muscolare e le prestazioni fisiche e inversamente associata alrischio di perdita di equilibrio25.

Conclusioni
Strategie semplici e mirate, volte a supportare le carenze o a correggere piccoli errori nello stile di vita possono essere di notevole aiuto; ad esempio la scelta di una alimentazione che prediliga un carico calorico maggiore nelle ore diurne e una riduzione del carico calorico nelle ore serali e assieme all’assunzione di bevande o cibi caldi al fine di attivare il Sistema Nervoso Parasimpatico (vd. PPG-Stress Flow Biotekna) e portare quindi il corpo verso una condizione di riposo, possono apportare grandi vantaggi; inoltre una supplementazione mirata che preveda la combinazione di più elementi atti a garantire una migliore qualità del sonno, una sufficiente produzione energetica e una diminuzione della sensazione di stanchezza può rappresentare un supporto al miglioramento delle problematiche legate all’alterazione del ritmo sonno veglia.
Melcalin HOPs (assunzione serale) contiene estratto di Luppolo ad alta titolazione, che lo rende un valido supporto in caso di disturbi legati alla sfera emotiva, alle problematiche ad essa correlate come la perdita del ritmo sonno-veglia e stress cronico mentre Melcalin Nimet (assunzione prima della colazione) associa le proprietà di Coenzima Q10 e L-carnitina e di alcuni minerali come rame e zinco al fine di fornire all’organismo un corretto apporto di minerali, vitamine e sostanze essenziali utili per garantire una sufficiente produzione energetica e una diminuzione della sensazione di stanchezza.

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